ANPI Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
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"Autonomia, democrazia e lavoro. Idee forti per l'Europa"

Articolo di Carlo Ghezzi, presidente della Fondazione Di Vittorio e componente del Comitato nazionale ANPI

Venerdì 23 marzo, presso la Sala Cassa di Risparmio di Bolzano (Via Cassa di Risparmio, 16), si svolgerà il Convegno "Autonomia, democrazia e lavoro. Idee forti per l'Europa", organizzato dall'ANPI Nazionale, dall'ANPI di Bolzano, dalla CGIL Trentino, dalla Fondazione
Di Vittorio, dalla CGIL- AGB, dall'ANPI del Trentino, con il Patrocinio, tra gli altri, della Città di Bolzano, della Provincia Autonoma di Trento, dell’Unipol e della Provincia Autonoma di Bolzano.

Programma.

Ore 9-12.30: introduzione di Carlo Ghezzi, presidente della Fondazione Di Vittorio e componente del Comitato nazionale ANPI. Saluti di Lorenzo Sola, segretario generale della CGIL – AGB, di Luigi Spagnolli, Sindaco di Bolzano e di Walter A. Lorenz, rettore dell'Università di Bolzano.
A seguire, relazioni di:
Filippo Giuffrida, presidente ANPI Belgio, Lionello Bertoldi, presidente ANPI dell' Alto Adige Sudtirol, Martha Stocker, assessora regionale, Giuseppe Ferrandi, direttore del museo storico del Trentino, Gunther Pallaver, Università di Innsbruck, Klara Rieder, insegnante e storica, Paolo Burli, segretario generale CGIL del Trentino.

Ore 14-19: introduzione di Luciano Guerzoni, vice presidente nazionale vicario ANPI.
A seguire, relazioni di lfred Ebner, presidente del direttivo della CGIL – AGB, Luis Durnwalder, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Lorenzo Dellai, presidente della Provincia Autonoma di Trento, Carlo Smuraglia, presidente nazionale ANPI, Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL.

Illustrazione delle proposte conclusive: Sandro Schmid, presidente ANPI del Trentino.

Qui di seguito articolo-commento di Carlo Ghezzi la cui relazione aprirà i lavori del convegno:

In numerosi paesi europei affiorano ripetutamente pesanti sul come le diverse etnie che li compongono convivono tra loro.
Come è noto non vi è ovunque coincidenza tra stati e nazioni. Molti stati comprendono più nazionalità e l’esercizio pieno dei diritti di cittadinanza si presenta frequentemente in modo contrastato, in particolare nei paesi dell’Est europeo dove  tali problematiche, sostanzialmente congelate per decenni, si sono caoticamente riproposte spesso in modo drammatico dopo la fine dei regimi comunisti.
L’Italia ha 150 anni, la sua storia è stata difficile, complessa e problematica. Le grandi questioni da affrontare e da risolvere sono ancora moltissime.
Ma l’Alto Adige, ma anche il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta, hanno sofferto problemi e contraddizioni in una Italia che nella sua breve storia ha raggiunto la propria unità nazionale in modo problematico e ha dovuto affrontare diverse crisi di regime, due guerre mondiali, la perdita della libertà durante il ventennio fascista, la divisione del proprio territorio in quattro stati tra il 1943 e il 1945.
L’Italia si è riscattata con la Resistenza, il secondo Risorgimento che ha completato il primo e ci ha permesso la riconquista della democrazia, della Repubblica e della Costituzione garantendo attraverso la promozione del sistema delle autonomie  l’evoluzione di esperienze importanti che si sono via via affinate e consolidate come quella realizzatasi nel Trentino-Alto Adige. Una esperienza esemplare in una Europa alle prese con tensioni e divisioni che stenta ad offrire quei contesti e quegli orizzonti necessari ad una solida convivenza, in un continente che deve procedere verso una sua maggiore unità, di popoli, di culture e di storie molto diverse tra loro.
L’Europa è oggi attraversata da preoccupanti tensioni xenofobe che si manifestano da tempo in Francia, in Italia, in Austria anche i terre di antica e consolidata civiltà come l’Olanda e i paesi della Scandinavia così come assiste a processi di preoccupante arretramento della democrazia e della partecipazione in Ungheria dove il Governo di quel paese promuove normative e leggi che contengono gravi limitazioni ai diritti dei cittadini e in particolare alle minoranze linguistiche che vi sono presenti.
Il modello di convivenza basato sulla autonomia speciale fondato su una Comunità dell’incontro che vive in Trentino – Alto Adige  può fornire un contributo ad un laboratorio dinamico per l’identità di un’Unione Europea non solo monetaria, finanziaria e di mercato, ma anche politica, sociale e democratica. L’autonomia si è rivelata una risorsa.
Ma senza un rilancio dell’Europa, l’autonomia ha un futuro?
L’Anpi nazionale, la Cgil e la Fondazione Di Vittorio hanno scelto di approfondire e proporre queste tematiche sottoponendole nella profonda convinzione che i nodi e le contraddizioni che stanno di fronte a noi e che si annidano in tante realtà dell’Europa o trovano soluzioni atte ad affrontarle e a risolverle o, in caso contrario, tale stato di cose è inevitabilmente destinato a produrre arretramenti,  degenerazioni, scontri, sofferenze.

Carlo Ghezzi

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