Il Museo della Resistenza di Fosdinovo (MS)

 

CHI SONO GLI INTERVISTATI

Le persone che hanno gentilmente collaborato col Museo, condividendo i loro ricordi di un periodo senz'altro non facile da vivere ma nemmeno facile da rievocare, sono ovviamente una rappresentanza della popolazione dell'epoca impegnata nella Lotta di Liberazione.

Tra i partigiani troviamo Cesare Godano (vice commissario della Colonna Giustizia Libertà nella IV Zona operativa Ligure), Paolino Ranieri (commissario politico ed organizzatore delle formazioni garibaldine della IV zona operativa Ligure, presidente dell'ANPI di Sarzana), Giuseppe Antonini (comandante della Brigata "Muccini Apuana" poi "Gino Menconi"), Pietro Del Giudice (comandante della formazione Patrioti Apuani), Amelio Guerrieri (comandante di una colonna GL nella IV zona operativa ligure), Laura Seghettini (partigiana combattente nel Battaglione Picelli nella IV zona operativa ligure poi nel parmense), Lino Rovetti (partigiano di Carrara nella formazione "Ulivi" poi Brigata garibaldina "Gino Menconi"), Carlo Dell'Amico (partigiano originario di Bergiola che racconta della strage di Bergiola Foscarina avvenuta il 16.09.1944).

La guerra è ricordata anche dai contadini della zona che hanno aiutato i partigiani a sopravvivere, e tra questi Giovanni Tognarelli di Zeri, Carlo Tareni di Sesta Godano e Andreina Durante di Giucano. Con dolore Alessandra Pavoli (sopravvissuta alla strage di Bergiola) e Franco Del Sarto (sopravvissuto alla strage di Forno avvenuta il 13.06.1944) ricordano la violenza delle stragi; Orlando Lecchini (internato militare in Germania) e Bianca Paganini (deportata politica a Ravensbrück) rivivono la sofferenza del Lager tedesco.

Annamaria Vignolini (staffetta e organizzatrice politica del PCI a Sarzana e a Carrara) ricorda quale fu il ruolo della popolazione femminile, ruolo che diventò preziosissimo nella Resistenza. E infine don Marco Mori, al tempo segretario del vescovo di Pontremoli, contribuisce a ricordare la personalità del vescovo che si adoperò fortemente per la causa dei partigiani e di tutti i sacerdoti che parteciparono alla Lotta di Liberazione.