ANPI Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
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Patria Indipendente

Direttore editoriale: Carlo Smuraglia

Direttore responsabile: Wladimiro Settimelli

Redattore capo: Andrea Liparoto

Comitato di redazione:

Fulvia Alidori, Ada Filosa, Enzo Fimiani, Anna Longo, Diego Novelli, Marisa Ombra, Gianfranco Pagliarulo.

Segretaria di redazione: Gabriella Cerulli

Via degli Scipioni, 271 – 00192 Roma
Partita IVA 00930331004

email: patria@anpi.it - redazionepatria@ANPICOMITATO.191.it 

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Eccoci a parlarvi di Patria Indipendente, la rivista nazionale dell’antifascismo e della Resistenza.  La rivista edita dall’ANPI che oggi, dopo 60 anni, è cambiata nella veste grafica, nell’impostazione complessiva e nei contenuti. Questo perché  cambiano i tempi, la società, i problemi e cambia l’ANPI. Dal 2006 abbiamo aperto una “nuova stagione”, che non significa solo iscrivere anche gli “antifascisti”, ma vuol dire affrontare il tema della memoria in termini più attuali ed attivi, in cui al ricordo (doveroso) si aggiunga anche la riflessione e la conoscenza; e vuol dire collocare al centro della nostra azione i valori della Resistenza e della Costituzione, l’etica nella politica, l’aspirazione alla “buona politica”, il riconoscimento dei diritti (di tutti i diritti, compresi quelli umani), l’antifascismo, l’amore per la democrazia e per la libertà, l’aspirazione ad una società più “giusta”, eguale, libera e umana, l’impegno contro la violenza, le discriminazioni, il razzismo, la xenofobia. Compiti immensi, che vanno affrontati con una mentalità ed una consapevolezza nuove, non rinnegando il passato, ma aprendosi a tutte le problematiche della società contemporanea, che sono molteplici e complesse e impongono un approccio altrettanto ampio e dinamico. In questo contesto, occorrono strumenti di comunicazione nuovi e più “aperti”. Questo vuole sempre più diventare “Patria”: non solo il luogo da cui si comunica e si informa, ma anche la sede di discussione e riflessione  tra la cultura “interna” dell’ANPI e la cultura diffusa del nostro Paese. Una rivista agile, snella, ricca; una rivista la cui uscita sia attesa, ogni volta. 

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LA STORIA DI PATRIA

Con il sottotitolo “Quindicinale della Resistenza e degli ex combattenti” il primo numero esce il 2 marzo 1952 (comitato di direzione: Emilio Lussu – Leonida Repaci – Giovanni Serbandini; responsabile Fausto Vighi). Dal 1998 la cadenza di Patria diviene mensile.
A dirigerla negli anni sono stati: Fausto Vighi (dal febbraio al novembre 1959), Francesco Fausto Nitti (dal 1959 al 1974), Alfonso Bartolini (dal 1974 al 2001), Lucio Cecchini (dal 2001 al 2004), Giulio Mazzon (dal 2004 al 2005).

Con il n. 1 del 2005 e l’entrata come condirettore di Wladimiro Settimelli Patria cambia formato (21×30,5) e stile d’impaginazione.
Con il numero 6 del 2005 Wladimiro Settimelli è il nuovo direttore, carica che ricopre tutt’oggi. 

Su Patria hanno scritto le più prestigiose firme della politica e della cultura italiana (specialmente nel primo decennio della sua vita). Per citarne solo alcuni: Elio Filippo Accrocca, Leonetto Amadei, Achille Battaglia, Piero Calamandrei, Piero Caleffi, Umberto Calosso, Italo Calvino, Ideale Cannella, Ada Gobetti, Carlo Lizzani, Riccardo Lombardi, Emilio Lussu, Enrico Mattei, Domenico Riccardo Peretti-Griva, Leonida Repaci, Carlo Salinari, Bruna Sibille-Sizia, Umberto Terracini, Leo Valiani, Giuliano Vassalli, Renata Viganò, Ruggero Zangrandi, e tanti tanti altri.