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| Le Repubbliche partigiane | |
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Dopo la sconfitta tedesca a Cassino e la liberazione di Roma da parte delle truppe alleate, il 4 giugno 1944, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia lancia un appello per un offensiva generale: l'indicazione è quella di creare nelle zone liberate vere e proprie forme di governo amministrativo. Sorgono così le "Giunte popolari comunali", le "Giunte popolari amministrative", le "Giunte provvisorie di governo", i "Direttori", i "Comitati di salute pubblica", queste alcune delle denominazioni che assumeranno i governi delle repubbliche. In un documento del CLNAI indirizzato ai CLN regionali e provinciali si legge che spetta loro "assumere ( ) la direzione della cosa pubblica, di assicurare in via provvisoria le prime urgenti misure di emergenza per quanto riguarda la prosecuzione della guerra di liberazione ( ) l'ordine pubblico, la produzione, gli approvvigionamenti, i servizi pubblici e amministrativi". Si raccomandano inoltre la nomina di un sindaco e di una giunta comunale "in cui siano adeguatamente rappresentate le diverse organizzazioni locali": lo scopo è quello di "realizzare l'effettiva partecipazione della popolazione alla vita del paese per fondare un regime progressivo aperto a tutte le conquiste democratiche e umane". L'esperienza delle Repubbliche partigiane fu particolarmente significativa, nonostante la breve durata: l'offensiva nazifascista tra fine estate e autunno pose fine alla loro esistenza nel giro di pochi mesi. Le principali Repubbliche partigiane costituitesi in Italia nel 1944:
Alba, nel Cuneese, fu liberata per quasi 3 settimane. |
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