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Informazioni tratte da "Il
viaggio della memoria - Testimonianze, storia e
letteratura della guerra di Spagna 1936-1939",
Milano, 1999, di Pietro Ramella. Ibio Paolucci e Franco
Giannantoni.
1936
18 luglio
La rivolta inizia con alcune ore di
anticipo rispetto al previsto nelle città del Marocco e
grazie all'appoggio determinante del "Tercio"
gli insorti hanno ragione dei militari lealisti e dei
militanti delle organizzazioni di sinistra. Nel frattempo,
Franco prende il controllo delle Canarie e lancia un
proclama alla nazione: "L'esercito si è assunto il
glorioso compito di salvare la Spagna dalla sovversione e
dall'anarchia"; quindi vola in Marocco e assume il
comando dell'Esercito d'Africa.
Nella calda mattinata radio Ceuta
trasmette la frase in codice "Su tutta la Spagna il
cielo è senza nubi": è il segnale dell'"Alzamiento"
nelle guarnigioni della penisola. Il 95% degli ufficiali
fa causa comune con i sediziosi trascinando con sé l'80%
dei soldati. La Guardia Civil nella sua quasi totalità e
il 50% delle "Guardias de Asalto" si uniscono ai
rivoltosi. Nella proporzione dal 75 al 90% gli alti
funzionari dei ministeri, delle amministrazioni locali,
delle imprese industriali, fanno altrettanto.
Il governo tenta di bloccare la
sollevazione facendo ricorso alle procedure consentite
dalla Costituzione e ordina alle navi da guerra (la flotta
era rimasta fedele in quanto gli equipaggi avevano
sopraffatto gli ufficiali che volevano aderire alla
rivolta) di presidiare lo stretto di Gibilterra, così da
contenere la ribellione in Marocco e nelle Canarie. In
ogni caso non autorizza la distribuzione di armi al popolo
come pretendono le organizzazioni di sinistra.
La rivolta ha successo in Galizia, Léon,
Vecchia Castiglia, Navarra, nord dell'Estremadura e parte
dell'Aragona, per cui i ribelli controllano i centri di La
Coruña, Valladolid, Salamanca, Burgos, Pamplona, Caceres,
Saragozza e Huesca. Occupano inoltre le principali città
dell'Andalusia: Cadice, Siviglia, Granada e Cordoba, di
vitale importanza per il prosieguo delle operazioni in
quanto le loro forze più efficienti sono concentrate in
Marocco.
19 luglio
Scontri di Barcellona. Le truppe
ribelli uscite dalle caserme puntano verso la Plaza Cataluña,
ma sono bloccate dai lavoratori, in prevalenza anarchici,
e dalla Guardia Civil, rimasta fedele al governo - caso
quasi unico in Spagna - e devono ritirarsi. Viene
catturato il generale Goded, capo dei rivoltosi, che è
obbligato a leggere alla radio un appello in cui invita i
suoi a deporre le armi.
André Malraux racconterà ne "L'Espoir"
la dinamica dei combattimenti, in cui muore l'esponente
anarchico Francisco Ascaso.
20 luglio
Muore in un incidente aereo in
Portogallo il generale Sanijurjo, capo designato della
rivolta.
Josè Giral, nominato primo ministro,
ordina di distribuire le armi al popolo, fatto che a
Madrid consente ai lealisti di stroncare la rivolta con la
conquista della caserma Montaña, centro operativo delle
ribellione. Il poeta Pablo Neruda, il grande amico della
Spagna, cantò l'epica vittoria delle forze popolari.
21 luglio
A Madrid il Partito socialista
costituisce i battaglioni "Largo Caballero" e
"Octubre", del quale è nominato comandante
Fernando De Rosa. Vittorio Vidali organizza per il Partito
comunista il Quinto Reggimento, unità di élite
dell'esercito spagnolo, che formò alcuni dei capi più
validi come Enrique Lister, un tempo cavapietre, e Juan
Modesto, ex taglialegna.
A Barcellona gli anarchici
costituiscono diverse colonne: Tierra y Libertad, Ascaso,
Roya y Nigra, Durruti. Il POUM (Partido Obrero de
Unificación Marxista) forma la colonna Lenin. Alcune
colonne partono per l'Aragona per riprendere Saragozza e
Huesca.
Il generale Queipo de Llano, che si era
impadronito del centro di Siviglia alla testa di soli 130
uomini, con un colpo di mano riceve in rinforzo reparti
del "Tercio" con i quali attacca i quartieri
operai. Il massacro che ne segue è orribile, i legionari
spingono per strada tutti gli uomini e poi li uccidono a
colpi di baionetta. La parte bassa del quartiere di Traina
viene rasa al suolo a cannonate. Dopo di che il generale
inizia alla radio una serie di trasmissioni notturne piene
di volgari e incoerenti smargiassate e minacce di
sterminio contro le famiglie dei "rossi", e di
goffe esaltazioni delle capacità sessuali dei legionari,
che lo rendono famoso in tutta Europa. In risposta Rafael
Alberti compone la poesia "Radio Sevilla".
24 luglio
I franchisti costituiscono a Burgos la
Giunta di Difesa Nazionale (JND). I governi di Roma e
Berlino dichiarano la loro disponibilità a sostenere la
rivolta.
31 luglio
Cade ad Aragona Agostino Sette, primo
antifascista italiano morto per la libertà di Spagna.
Muratore, anarchico, era nato a Montagnana (PD) nel 1902.
5 agosto
Inizia il ponte aereo per trasferire
dal Marocco alla Spagna il grosso delle truppe ribelli,
grazie a nove Savoia Marchetti e a una cinquantina di
Junker 52 delle aviazioni italiana e tedesca. Giunge a
Madrid Pietro Nenni. Ecco il suo ricordo: "... ci
rechiamo alla prossima caserma della Moñtana, dove si
svolse uno dei più drammatici episodi dell'insurrezione
popolare. La caserma, in cui regna una confusione
pittoresca, ci mostra il volto atroce della guerra
civile...Qui il muro crivellato di palle, dove furono
fucilati ventisei capi della rivolta. C'è ancora
nell'aria il fetore della morte e la terra mostra le
larghe chiazze del sangue. Quello fu ieri. Oggi, i giovani
militi (ce n'è uno di dodici anni) fanno
istruzione..."
6 agosto
Pastorale congiunta dei vescovi di
Pamplona e Vitoria per condannare il sostegno dei
cattolici baschi alla Repubblica. Ma il basso clero invita
i capi politici a non tenerne conto e continua a
collaborare con il governo legittimo.
8 agosto
Il governo francese decide
unilateralmente di vietare ogni esportazione di armamenti
e aerei alla Spagna repubblicana. Il ministro degli esteri
giustifica così tale decisione: "Noi avremmo potuto
fornire armi al governo spagnolo, governo legittimo di
diritto e di fatto. Non l'abbiamo fatto anzitutto per
dottrina e per umanità e per non offrire il pretesto a
coloro che sarebbero tentati di fornirne ai ribelli".
Arriva in Spagna Simone Weil; si
aggrega alla colonna di Buenaventura Durruti che opera in
Aragona. Annoterà le sue esperienze in un diario o le
riporterà nelle lettere. In una di queste scrive:
"Impossibile raccontarti la quantità di cose
interessanti che ci sarebbero da raccontare. Vale
veramente la pena poter vedere Durruti proclamare la messa
in comune delle grandi proprietà in questi miseri
villaggi aragonesi. Vecchi contadini piangono
d'emozione...".
9 agosto
Il governo repubblicano sospende le
sezioni delle Cortés.
11 agosto
I nazionalisti occupano Merida.
13 agosto
Viene creato a Parigi il Comitato
internazionale di Aiuto al Popolo Spagnolo. Mirò disegna
il bozzetto del francobollo con la scritta "Aidez l'Espagne"
che sarà venduto in tutta la Francia per un franco.
Di suo pugno l'artista scrive:
"Nell'attuale lotta io vedo da parte fascista le
forze superate, dall'altra il popolo le cui immense
risorse creatrici daranno alla Spagna uno slancio che
stupirà il mondo".
14 agosto
Il "Tercio" e i "Regulares"
occupano Bajadoz vincendo l'accanita resistenza dei
repubblicani. Si scatena una feroce repressione che conta
4.000 vittime. Jacques Berthet, corrispondente di "Les
Tempes", entrato in città il giorno dopo la sua
conquista, scrive: "I miliziani e i sospetti
arrestati (basta avere la spalla destra della giacca
lucida per lo sfregamento del fucile) sono passati per le
armi. Circa 1.200 sono stati fucilati [finora]".
17 agosto
Viene costituita la "Colonna
Italiana" che porta il nome di Francisco Ascaso con
un atto firmato da Mario Angeloni, Carlo Rosselli, Umberto
Calosso e Camillo Berneri. Conta circa centicinquanta
antifascisti italiani di ogni fede politica. Viene
impiegata sul fronte d'Aragona agli ordini di Carlo
Rosselli.
18 agosto
Viene assassinato dai falangisti a
Granada il poeta Federico Garcia Lorca. Antonio Machado,
il più grande poeta spagnolo contemporaneo, piangerà
l'amico con la poesia "Il delitto fu a Granada".
26 agosto
Nella zona repubblicana vengono creati
i Tribunali Popolari per porre un freno alle esecuzioni
sommarie perpetrate specie dagli anarchici.
28 agosto
La JND sospende i piani della Riforma
agraria.
Nel primo combattimento della Colonna
Italiana vicino a Monte Pelato cade Mario Angeloni: noto
avvocato repubblicano di 40 anni, difensore in Italia
degli attivisti delle organizzazioni operaie e per questo
arrestato e condannato.
29 agosto
Arriva a Madrid Luigi Longo. Aveva
scritto sul "Grido del Popolo". "...diamo,
noi emigrati, espressione diretta e sincera dei sentimenti
del nostro popolo, tutto l'aiuto che possiamo ai fratelli
spagnoli. Creiamo i primi e solidi legami che devono fare
dei due popoli un solo blocco, eretto contro tutte le
forze di reazione e guerra".
3 settembre
I ribelli occupano Talavera de la Reina
a 70 chilometri da Madrid.
Si costituisce a Barcellona la
"Colonna Gastone Sozzi", composta da 86
antifascisti italiani, 29 polacchi, 10 francesi, alcuni
belgi e un danese. Viene aggregata alla Colonna "Libertad"
delle milizie popolari della Catalogna.
4 settembre
Largo Caballero presiede un nuovo
governo formato da tutti i partiti del Frente Popular. E'
la prima volta che rappresentanti del Partito comunista
fanno parte di un governo di coalizione democratica.
I franchisti, con la conquista di Irun,
bloccano la frontiera con la Francia dalla parte
occidentale dei Pirenei.
5 settembre
Le truppe ribelli risalenti da sud si
congiungono con quelle provenienti da Nord ad Arenas de
San Pedro.
9 settembre
Si riunisce per la prima volta a Londra
il "Comitato di non-intervento". Ne fanno parte
24 nazioni europee; non vi partecipano Svizzera e
Portogallo.
16 settembre
Muore nella Sierra di Guadarrama
Fernando De Rosa. Socialista, nato a Milano nel 1898, nel
1929 aveva attentato a Bruxelles alla vita di Umberto di
Savoia. Uscito dal carcere, aveva raggiunto la Spagna e
partecipato alla rivolta delle Asturie.
21 settembre
Maurice Thoréz, segretario del Partito
comunista francese, propone la costituzione delle Brigate
Internazionali.
26 settembre
Nuovo governo della Generalitat della
Catalogna con la partecipazione degli anarchici.
27 settembre
I nazionalisti raggiungono Toledo e
pongono fine all'assedio dell'Alcazar.
30 settembre
Decreto di militarizzazione delle
milizie repubblicane.
1 ottobre
Franco viene nominato capo (del
governo) dello Stato spagnolo e Generalissimo degli
eserciti di terra, di mare e dell'aria.
3 ottobre
Franco nomina la Giunta Tecnica di
Stato.
5 ottobre
Varca la frontiera dei Pirenei il primo
contingente delle Brigate Internazionali (B.I.): circa 900
volontari, tra cui 150 italiani.
7 ottobre
Formazione del primo governo delle
Province Basche.
Il governo Caballero vara il decreto di
espropriazione delle terre e di nazionalizzazione delle
imprese.
10 ottobre
I primi volontari delle B.I. giungono
ad Albacete, città scelta come base di addestramento.
12 ottobre
La nave "Ciudad de Barcelona"
sbarca ad Alicante un secondo contingente di volontari
stranieri.
Scontro tra Unamuno, rettore
dell'Università di Salamanca, e il generale Millán
Astray, comandante del "Tercio". In risposta a
un violento attacco di quest'ultimo ai catalani e ai
baschi concluso con il grido "Viva la muerte",
il filosofo della generazione del '98, afferma:
"Questo è il tempio dell'intelletto. E io ne sono il
sommo sacerdote. Siete voi che profanate il sacro recinto.
Voi vincerete perché avete la forza bruta. Ma non
convincerete, perché per convincere dovrete persuadere. E
per persuadere occorre proprio quello che a voi manca:
ragione e diritto nella lotta".
15 ottobre
Ad Albacete André Marty, Luigi Longo e
Giuseppe Di Vittorio organizzano le prime compagnie di
volontari stranieri.
24 ottobre
La Giunta di Burgos crea l'Alto
tribunale di giustizia.
27 ottobre
Il governo spagnolo approva la
costituzione delle Brigate Internazionali.
28 ottobre
La Germania costituisce la
"Legione Condor", formata da 6.500 uomini,
rinnovati a rotazione affinché facciano esperienza sui
fronti di guerra. Comprende: 2 gruppi d 4 squadriglie di
caccia Messerschmitt 109; 2 gruppi di 2 squadriglie di
Heinkel 51; 1 gruppo di 3 squadriglie di Heinkel e Dornier
17 da ricognizione; 4 gruppi di 3 squadriglie di
bombardieri Heinkel III e Junkers 52, per un totale di 93
aerei; 1 corpo carri armati di 4 battaglioni, formati
ognuno da 3 compagnie di 15 carri leggeri per 180 mezzi;
30 compagnie anticarro dotate di 6 pezzi da 37 millimetri,
per un totale di 180 bocche da fuoco.
Verranno a rotazione in Spagna,
compresi gli istruttori civili, circa 16.000 uomini, di
cui 300 cadranno.
1 novembre
Viene costituita la XI Brigata
internazionale composta dai battaglioni:
- Edgar André (tedesco);
- La Commune de Paris (franco-belga);
- Dombrowski (polacco).
E' nominato comandante il generale
Kleber, commissario politico Giuseppe Di Vittorio. Da un
suo discorso ai volontari italiani: "Voi sapete che
non vi battete soltanto per il sentimento di solidarietà
che ci unisce al popolo eroico e fratello della Spagna.
Sapete che lo schiacciamento del fascismo spagnolo sarà
l'inizio dell'abbattimento della dittatura fascista in
Italia, in Germania e negli altri paesi. Vi battete anche
per liberare l'Italia, perché i nostri figli non abbiano
anch'essi a soffrire gli orrori, la miserie e la vergogna
dell'oppressione fascista; perché il popolo italiano sia
reso finalmente libero e felice. Non vi può essere
felicità, non vi può essere gioia di vivere laddove non
vi è libertà. L'oppressione e la schiavitù tendono a
offendere la dignità umana, isteriliscono e umiliano la
vita. Volontari italiani, voi siete il fiore, la speranza
e l'orgoglio del nostro popolo".
3 novembre
I volontari italiani, della Repubblica
di San Marino e del Canton Ticino sono inquadrati nel
battaglione "Garibaldi", agli ordini di Randolfo
Pacciardi, con Antonio Roasio e Amedeo Azzi commissari
politici.
Le quattro compagnie prendono i nomi
di: Louis de Bosis, Mario Angeloni, Gastone Sozzi e
Fernando De Rosa.
4 novembre
Rimpasto nel governo Caballero con
l'ingresso di quattro ministri anarchici. Mobilitazione
generale a Madrid per l'approssimarsi delle colonne dei
nazionalisti.
6 novembre
Il governo repubblicano si trasferisce
a Valencia, il presidente della Repubblica Manuel Azaña a
Barcellona. Viene formata la "Junta de defensa de
Madrid" con a capo il generale Miaja.
Arriva a Siviglia il primo contingente
della Legione Condor.
7 novembre
Inizia la battaglia di Madrid. Primi
violenti scontri alla Casa de Campo.
Dolores Ibarruri chiama i madrileni
alla lotta. La parola d'ordine è: "No pasaran!".
Rafael Alberti, il poeta del Quinto Reggimento, sprona la
città alla difesa con la poesia "Difesa di
Madrid".
8 novembre
Sfila lungo la Gran Via l'XI Brigata
internazionale tra gli applausi e la commozione dei
madrileni. Due battaglioni prendono posizione alla città
universitaria, mentre l'"Edgard André"
riconquista il Puente de los Franceses e rigetta il nemico
oltre il Manzanarre.
9 novembre
Viene costituita la XII Brigata
internazionale composta dai battaglioni:
- Thaelmann (tedesco);
- Garibaldi (italiano);
- André Marty (franco-belga).
Al comando il generale Luckas, Luigi
Longo commissario politico.
Mentre è in corso l'addestramento con
le mitragliatrici, per il battaglione Garibaldi arriva
l'ordine di partire per Madrid. Viene impiegato per un
attacco al Cerro de los Angeles nel tentativo di
alleggerire la pressione nemica sulla capitale.
11 novembre
Iniziano i bombardamenti aerei nazisti
su Madrid; è la prima volta che viene attaccato
massicciamente un centro abitato. Gravi danni e molte
vittime civili. Pablo Neruda bollerà il massacro degli
innocenti.
13 novembre
Nel pomeriggio il battaglione Garibaldi
parte all'attacco del Cerro de los Angeles, un'altura di
659 metri, sulla cui sommità sorge un santuario
fortificato dai ribelli. I garibaldini raggiungono il muro
di cinta ma sono bloccati da un violento fuoco di mortai e
mitragliatrici.
17 novembre
La XII Brigata internazionale viene
trasferita a Madrid; fino al 9 dicembre partecipa ai
combattimenti in difesa della città nel settore della
città universitaria, in parte già occupata dai
franchisti.
18 novembre
I governi di Roma e Berlino riconoscono
la Giunta di Burgos.
20 novembre
Josè Antonio Primo de Rivera,
fondatore della Falange, condannato a morte da un
Tribunale Popolare, è fucilato ad Alicante.
21 novembre
Il battaglione Garibaldi partecipa al
fallito tentativo di ricacciare il nemico da Palacete.
Muore alla città universitaria
Buenaventura Durruti. Ricardo Castro lo ricorda: "Era
una cosa incredibile; non possedeva niente, assolutamente
niente. Tutto ciò che aveva apparteneva a tutti. Quando
morì, mi misi alla ricerca di qualche abito, col quale lo
potessimo seppellire. Alla fine trovammo una vecchia
giacca di cuoio, che era tutta consunta, un paio di
calzoni color cachi e un paio di scarpe bucate. Insomma,
era un uomo che dava via tutto; di suo non aveva neppure
un bottone. Non aveva proprio niente".
23 novembre
Franco sospende gli attacchi alla
capitale. I difensori hanno vinto. Per la prima volta le
truppe venute dal Marocco sono bloccate.
2 dicembre
Arriva a Barcellona George Orwell, che
si arruola nella milizia del POUM e combatte sul fronte di
Saragozza. Scriverà uno dei libri più appassionanti
sulla guerra di Spagna, "Omaggio alla
Catalogna", in cui evidenzierà le contraddizioni del
periodo: "C'erano molte cose che non comprendevo; in
un certo senso tutto ciò non mi piaceva, ma riconobbi
nella situazione immediatamente uno stato di cose per il
quale valeva la pena battersi".
12 dicembre
Luigi Longo è nominato ispettore
generale delle Brigate Internazionali. Lo sostituisce
quale commissario politico all'XI B.I. il tedesco Gustav
Regler.
13 dicembre
La XII B.I. viene integrata da circa
500 volontari comandati da Guido Picelli. Randolfo
Pacciardi viene promosso tenente colonnello.
Nuova offensiva franchista con
l'obiettivo di conquistare Majahonda e Las Rozas per
tagliare i collegamenti tra Madrid e la Sierra di
Guadarrama. A prezzo di pesanti perdite conquista Boadilla
del Monte. I combattimenti saranno descritti da Esmond
Romilly, nipote di Churchill, nel libro "Boadilla"
dedicato agli otto inglesi sui dieci appartenenti al
battaglione Thaelmann caduti negli scontri.
23 dicembre
Viene costituita la XIV Brigata
internazionale agli ordini del generale Carlos Walter;
capo di stato maggiore il capitano Aldo Morandi. Viene
impiegata sul fronte di Cordoba.
28 dicembre
Nel corso di duri combattimenti per conquistare Quota
320 nei pressi di Lopera (Andalusia) muore il poeta
inglese John Cornford, nipote di Charles Darwin, che aveva
compiuto 21 anni il giorno prima. |