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Informazioni tratte da "Il viaggio
della memoria - Testimonianze, storia e letteratura della
guerra di Spagna 1936-1939", Milano, 1999, di
Pietro Ramella. Ibio Paolucci e Franco Giannantoni.
1938
7 gennaio
I repubblicani conquistano Teruel dopo
sanguinosi combattimenti casa per casa. E' la prima
capitale di provincia occupata dai nazionalisti dell'Alzamiento
che viene ripresa.
"Ai miei compagni delle battaglia
di Teruel" André Malraux dedicherà "L'Espoir".
28 gennaio
Violento bombardamento aereo di
Barcellona da parte di aerei fascisti decollati da
Maiorca. Ciano annoterà sui suoi diari: "Non ho mai
letto un documento così realisticamente terrorizzante:
eppure erano soltanto 9 S.79 e tutto il raid è durato un
minuto e mezzo. Palazzi polverizzati, traffico interrotto,
panico che diventa follia: 500 morti e 1.500 feriti".
30 gennaio
Franco forma il suo primo governo.
10 febbraio
George Bernanos scrive: "Ho
trovato il titolo... Le Grandes Cimitiéres sous la
lune... Mi piace questa immagine di pace e di
riconciliazione funebre...".
Il libro sarà ultimato a Tolone
nell'aprile del '38 e costituirà un'impressionante
denuncia delle stragi compiute a Maiorca dai falangisti
agli ordini del generale della MVSN Arconovaldo Bonaccorsi
e benedette dal vescovo di Palma Miralles Sbert: "Ho
visto laggiù, a Maiorca, passare sulla Rambla autocarri
carichi di uomini. Rotolavano con un rombo di tuono,
sfiorando terrazze multicolori, lavate di fresco, roride,
con il loro gaio mormorio di festa paesana. Gli autocarri
erano grigi per la polvere delle strade, grigi anche gli
uomini seduti in fila per quattro, con i berretti grigi di
traverso, le mani allungate sui calzoni di rigatino molto
modestamente...
Li arraffavano ogni sera nei villaggi
sperduti, nell'ora in cui tornavano dai campi; e così
partivano per l'ultimo viaggio, con la camicia incollata
alle spalle per il sudore e le braccia ancora appesantite
dal lavoro della giornata, lasciando la zuppa pronta sulla
tavola e una donna che arriva troppo tardi alla soglia del
giardino, tutta trafelata con il fagottino di panni
stretto nel tovagliolo nuovo: A Dios! Recuerdos!
...a dicembre i fossati intorno ai
cimiteri ebbero la loro messe di malpensanti. Una volta
che fu quasi finita l'epurazione sommaria (in città e
villaggi) bisognò occuparsi delle prigioni. Erano piene,
ci pensate! Pieni anche i campi di concentramento. E piene
allo stesso modo le chiatte in disarmo...
Allora cominciò la seconda fase,
quella dell'epurazione delle prigioni. Infatti un gran
numero di questi sospetti, uomini e donne, sfuggiva alla
legge marziale, in mancanza del più insignificante reato
suscettibile di condanna da parte di un consiglio di
guerra. Si cominciò allora a rilasciarli a gruppi,
secondo il loro luogo d'origine. A metà strada si vuotava
il carico nel fossato. Quanti morti? Cinquanta? Cento?
Cinquecento? La cifra che vi darò è stata fornita da uno
dei capi della repressione palmisana. La valutazione
popolare è ben diversa. Non importa: al principio del
marzo 1937, dopo sette mesi di guerra civile, si contavano
tremila di questi assassinii....".
22 febbraio
I nazionalisti riconquistano Teruel.
3 marzo
Il governo nazionalista annulla la
legge del matrimonio civile e del divorzio del 1932.
10 marzo
Inizia l'offensiva franchista sul
fronte dell'Aragona con la riconquista della città di
Belchite.
17 marzo
Il gabinetto francese presieduto da
Leon Blum riapre la frontiera.
18 marzo
Nuovi violenti bombardamenti aerei di
Barcellona. Proteste internazionali.
3 aprile
I nazionalisti avanzando in Aragona
occupano Lerida.
5 aprile
Il governo nazionalista dichiara
abolito lo statuto speciale della Catalogna.
Crisi del governo Negrin; Indalecio
Prieto lascia il ministero della difesa.
9 aprile
Viene fucilato dai franchisti Carrasco
y Formiguera, politico cattolico.
14 aprile
I nazionalisti raggiungono il
Mediterraneo a Vinaroz; il territorio repubblicano è
diviso in due.
21 aprile
Inizia l'offensiva franchista in
direzione di Valencia.
1 maggio
Negrin lancia un piano di pace in 13
punti.
23-26 maggio
Bombardamenti aerei di Barcellona,
Valencia e Alicante.
12 giugno
La Francia, su pressione
dell'Inghilterra, chiude nuovamente la frontiera.
24 giugno
Scambio di ambasciatori fra il Vaticano
e il governo di Burgos. Monsignor Cicognani è il primo
nunzio apostolico, mentre Yanguas Messias presenta le
credenziali a Roma.
5 luglio
Il governo nazionalista ripristina la
legge sulla pena di morte.
Il Comitato per il non-intervento
approva il piano per il ritiro dei volontari stranieri.
18 luglio
Discorso di Manuel Azaña a Barcellona
nel secondo anniversario della guerra: "Pace, pietà,
perdono".
23 luglio
I repubblicani bloccano definitivamente
a Viver l'avanzata franchista verso Valencia.
25 luglio
Inizia l'offensiva dell'Ebro. I
repubblicani agli ordini di Modesto passano il fiume in 12
punti e riescono a costituire due teste di ponte a Gandesa
e Mequinenza. I nazionalisti sono obbligati a richiamare
le truppe impegnate nell'offensiva verso sud.
7 agosto
Controffensiva repubblicana in
Estremadura che blocca l'avanzata delle truppe di Queipo
de Llano verso Almadén.
20 agosto
I nazionalisti, favoriti dal totale
dominio del cielo e da una schiacciante superiorità di
artiglieria, riprendono l'iniziativa sul fronte dell'Ebro.
21 settembre
Negrin presenta alla Società delle
Nazioni il piano per il ritiro delle Brigate
Internazionali.
30 settembre
Patto di Monaco: Francia e Inghilterra
lasciano via libera a Hitler in Cecoslovacchia.
28 ottobre
I soldati delle Brigate Internazionali
si preparano a lasciare la Spagna, sfilano lungo la
Diagonale tra le acclamazioni della folla, salutati da
Dolores Ibarruri, la "Pasionaria". I volontari
delle brigate Internazionali, provenienti da 52 paesi dei
cinque continenti, furono circa 40.000 e la metà morì in
combattimento, fu dispersa o ferita. Altri 5.000 uomini
combatterono in unità dell'esercito repubblicano e almeno
altri 20.000 lavorarono nei servizi sanitari o ausiliari.
1 novembre
La Germania ecide di rafforzare il
potenziale della Legione Condor.
16 novembre
Finisce la battaglia dell'Ebro. Le
ultime truppe repubblicane riattraversano il fiume
ripiegando sulle posizioni di partenza.
8 dicembre
Il generale Miaja boccia il piano del
generale Rojo per un'offensiva in Andalusia.
23 dicembre
I franchisti passano l'Ebro: ha inizio l'occupazione
della Catalogna. |