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Nato a Sellano (Perugia) il 5
marzo 1888, morto a Mauthausen il 2 marzo 1945,
ragioniere.
Impiegato delle Ferrovie dello Stato e militante del
Partito socialista, Acciarini fu tra i collaboratori dell'Ordine
Nuovo e, in seguito, corrispondente e redattore dell'Avanti!.
Licenziato dalle Ferrovie perché antifascista, nel
dicembre del 1922 fu anche oggetto di un attentato
squadrista. Nel 1928 fu arrestato e deferito al Tribunale
speciale. Il processo si concluse con un'assoluzione per
insufficienza di prove. Nel 1942 Acciarini entrò nella
Direzione centrale del Partito socialista italiano,
ricostituita clandestinamente, ed un anno dopo assunse la
direzione dell'Avanti! clandestino. Nel marzo del
1944 fu tra gli organizzatori, a Torino, dello sciopero
generale contro la fame e il terrore e, proprio in
conseguenza di questa grande mobilitazione operaia contro
i fascisti e gli occupanti tedeschi, fu arrestato. Filippo
Acciarini fu dapprima rinchiuso nel carcere di San Vittore
a Milano e poi trasferito, per un breve periodo, nel campo
di concentramento di Fossoli. Deportato a Mauthausen,
lasciò la vita in quel lager. A Recanati,
dove per alcuni anni visse, gli è stata intitolata una
via.
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