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Nato a Catania il 24 agosto 1924, fucilato dai tedeschi
alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, studente in
medicina.
Subito dopo l'8 settembre 1943 il giovane Agnini si
diede ad organizzare a Roma gli studenti universitari e i
liceali antifascisti del quartiere Monte Sacro. Nell'ottobre
dello stesso anno aveva già costituito l'ARSI
(Associazione Rivoluzionaria Studentesca Italiana), che
nel febbraio del 1944 sarebbe confluita nell'Unione
Studenti Italiani. Alla testa dell'ARSI il giovane si
diede, con i suoi compagni, a raccogliere armi ed
informazioni utili alla lotta contro i tedeschi.
Ferdinando Agnini provvide anche alla stampa di un foglio
il cui titolo era "La nostra lotta" e, in
collaborazione con gruppi di patrioti comunisti della V
Zona, organizzò azioni contro i nazifascisti. Catturato
in seguito a delazione il 24 febbraio 1944, Agnini fu
lungamente torturato in via Tasso e quindi fucilato alle
Fosse Ardeatine. Dopo la Liberazione, sulla facciata dell'Istituto
"Quinto Orazio Flacco", a Monte Sacro, è stata
apposta una lapide che recita: "In questa Aula -
Pur in oscuri tempi di vivere servile - A forti e liberi
sensi - Educò mente e cuore - Ferdinando Agnini -
che alle Fosse Ardeatine il 24.3.1944 - Immolava -
Vittima consapevole - La sua giovinezza all'umanità
libera - Professori e studenti lo vollero
ricordare". |