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Nato a Torino il 5 luglio 1922, ucciso dai tedeschi a Torino il 12 ottobre
1944, maestro elementare, Medaglia d'Oro al Valor
Militare alla memoria.
Alasonatti non aveva potuto, come avrebbe voluto,
dedicarsi alla scuola. Chiamato alle armi, aveva
frequentato il corso allievi ufficiali dell'Aeronautica
e proprio all'aeroporto di Caselle, dove prestava
servizio, fu sorpreso dall'armistizio.
Catturato, con altri partigiani, durante un massiccio
rastrellamento operato dai nazifascisti, fu processato dai
tedeschi che, proprio perché militare, lo condannarono
alla fucilazione alla schiena.
Alasonatti, che durante il
processo sommario non dimostrò il minimo tentennamento,
chiese al comandante tedesco di poter affrontare la morte
da soldato. Al rifiuto dell'ufficiale nazista, il
giovane partigiano si gettò urlando contro il plotone di
esecuzione e cadde colpito alla fronte da una raffica.
A Osvaldo Alasonatti fu subito intitolata l’8a Brigata SAP operante a Torino.
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