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Nato a Firenze il 18 agosto 1907,
ucciso a Firenze l'11 agosto 1944.
Si era laureato in Economia e commercio all'Università
di Firenze. Allo scoppio della seconda guerra mondiale era
stato chiamato alla armi. Al momento dell'armistizio era
capitano dei bersaglieri in un reparto della Divisione
"Ariete". Partecipò a Porta San Paolo alla
sfortunata difesa di Roma contro i tedeschi. Quando la
Capitale fu occupata, Alessandrini (sotto il nome di
copertura di Renato Bianchi), organizzò nella città un
movimento armato clandestino che svolse la sua attività
nel Lazio. Ricercato dai tedeschi che l'avevano
scoperto, Alessandrini riuscì a raggiungere Firenze dove,
nell'agosto del 1944, combatté con i partigiani della
"Arno" per la liberazione della città. Fu
ucciso dalla fucilata di un cecchino fascista in via
Landino.
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