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Nata a Castelfranco Veneto il 25
marzo 1927, insegnante.
La notorietà di Tina Anselmi non deriva tanto dal
contributo da lei personalmente dato alla Resistenza,
quanto dall'attività politica da lei svolta nel
dopoguerra. Eppure proprio la guerra partigiana ha
determinato le sue scelte. Tina Anselmi, infatti, decise
da che parte schierarsi quando, giovanissima, vide un
gruppo di giovani partigiani portati al martirio dai
fascisti. Divenne così staffetta della brigata autonoma
"G.Battisti" e del Comando regionale del Corpo
volontari della libertà. Nel 1944 si iscrisse alla DC e -
non si era ancora laureata in lettere - partecipò
attivamente alla vita del suo partito, non dimenticando
mai le ragioni profonde della sua scelta antifascista. Nel dopoguerra Tina Anselmi è stata via via dirigente
sindacale, incaricata dei giovani nella DC, vice
presidente dell'Unione europea femminile. Parlamentare
dalla V alla X legislatura eletta nella Circoscrizione
Venezia-Treviso, ha fatto parte delle Commissioni Lavoro e
previdenza sociale, Igiene e sanità, Affari sociali,
occupandosi molto dei problemi della famiglia e della
donna. Ha inoltre presieduto per due volte la Commissione
parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Tina Anselmi
è stata tre volte sottosegretaria al Ministero del Lavoro
e della Previdenza sociale, e ha retto una volta il ministero
del Lavoro e due volte quello della Sanità.
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