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Nato nella vallata del Teglia (Massa
Carrara) il 12 maggio 1919, fucilato a Camporaghena (Massa
Carrara) il 4 luglio 1944, sacerdote.
Di famiglia contadina, terzo di otto fratelli, Lino
Baldini entrò giovanissimo nel seminario di Pontremoli.
Conclusi gli studi, nel giugno del 1941, il seminarista fu
ordinato sacerdote e, poco dopo, al giovane prete fu
affidata la povera parrocchia montana di Camporaghena. Don
Lino divenne presto amico di tutti gli abitanti del luogo
e, proprio per non tradirli, sacrificò la sua vita. Nel
pomeriggio del 4 luglio 1944, i nazifascisti aveva
effettuato un vasto rastrellamento nella zona, in caccia
di partigiani. Una colonna di militari tedeschi e di
repubblichini, partita da Fosdinovo, arrivò nel villaggio
di Camporaghena contando di trovarvi gli abitanti. Trovò
soltanto il prete che, mentre i paesani erano fuggiti per
rifugiarsi nei boschi, si era attardato nella Canonica.
Quando i militi irruppero nell'edificio, pretesero da
don Lino che dicesse dove erano nascosti i suoi
parrocchiani. Il sacerdote si schermì e, dopo essere
stato svillaneggiato, rifiutò anche di consegnare i nomi
di tutti gli abitanti del paese sospettati di intesa con
la Resistenza. Di fronte all'atteggiamento di don Lino,
i fascisti trascinarono il prete sul sagrato della chiesa
e, prima che scendesse la sera, lo fucilarono. |