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Nato a San Zaccaria (Ravenna) nel 1914,
ucciso a Ville Unite (Ravenna) il 24 ottobre 1944,
operaio.
Attivo militante antifascista, dopo l'8
settembre 1943 si diede subito ad organizzare la
resistenza armata nel Ravennate. Per un certo periodo
Primo Bandini fu audacissimo responsabile di un
distaccamento GAP e quindi fu chiamato a comandare la
Brigata "Settimio Garavini" della Divisione
Garibaldi "Ravenna". Anche in questo ruolo si
distinse per perizia ed audacia. Il coraggio di Bandini si
rivelò appieno nella notte del 24 ottobre 1944. Il
giovane comandante partigiano, appreso che i tedeschi
avevano minato un ponte in località Ville Unite per
impedire che gli Alleati in avanzata se ne servissero, si
portò sul posto e riuscì a disinnescare le mine.
Spianata così la strada alle truppe alleate, Bandini
tentò di attraversare la linea del fronte per
ricongiungersi alla sua Brigata, ancora impegnata in
territorio occupato dai nazisti. Caduto in mano ai
tedeschi, Primo Bandini fu eliminato sul posto. |