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Nato a San Pancrazio Parmense il 6
maggio 1924, trucidato a Felino (Parma) il 14 marzo 1945,
operaio, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Lavorava in un caseificio quando fu chiamato per il
servizio di leva e arruolato negli Alpini. Era l'agosto
del 1943. Poco più di un mese, l'annuncio dell'armistizio
e il "tutti a casa". Per il giovane, in realtà,
si trattò della prima presa di contatto con la
Resistenza. Poi l'ingresso, con il nome di battaglia di
Ricci, in una formazione di "Giustizia e
Libertà": la Brigata "Pablo". Mesi di
sacrifici, di azioni coraggiose. Poi, quando si profilava
imminente la Liberazione, lo scontro con preponderanti
forze nemiche e la morte. Così la motivazione della
Medaglia d'oro alla memoria - decretata nel 1976 dal
Presidente della Repubblica Giovanni Leone - dice di
Eugenio Banzola: "Partigiano combattente, dopo aver
per lungo tempo collaborato con il movimento di resistenza
della provincia di Parma, si arruolava nella Brigata
"Pablo ". Nel corso di un violento scontro
sostenuto da pochi partigiani contro forze nemiche
consistenti in centinaia di uomini, dopo essersi lanciato
coraggiosamente per ben due volte al contrassalto, veniva
gravemente ferito alle gambe da una raffica di arma
automatica. Immobilizzato, continuava a combattere
finché, esaurite le munizioni e scagliate sull'avversario
le sue ultime bombe a mano, veniva sopraffatto e
catturato, e veniva interrogato per un'intera notte, nel
corso della quale allo strazio delle ferite, l'avversario
inferocito, per strappargli nomi di compagni e notizie
sulle formazioni partigiane, aggiungeva il martirio di
altre orrende sevizie. Irrigidito in uno stoico ostinato
silenzio, affrontava serenamente la tortura e la morte pur
di non tradire. L'immagine del suo corpo denudato, legato,
brutalmente evirato e stroncato dall'ultima rabbiosa
raffica, rimase ad indicare vergogna per gli aguzzini
traditori ed un riferimento di luce sulla via per
l'affermazione dei supremi valori della libertà". In
località Pettenello, a Felino, un cippo ricorda il
sacrificio di "Ricci" e dei suoi compagni. |