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Nato a Morozzo (Cuneo) nel 1920. Caduto
a Cuneo il 28 aprile 1945, operaio meccanico, Medaglia d'oro
al valor militare alla memoria.
Caporal maggiore del 4° Reggimento alpini operante sul
fronte occidentale, al momento dell'armistizio passò
con i partigiani della II Divisione GL "Valle
Grana". Durante tutto il periodo della Resistenza si
distinse come comandante di distaccamento. Cadde tre
giorni dopo la Liberazione, nel tentativo di fermare una
colonna tedesca che puntava su Cuneo. La motivazione della
massima ricompensa al valore recita: " Animato da
elevate qualità di coraggio, in venti mesi di intrepida
lotta condotta da semplice gregario, eseguiva arditamente
azioni di sabotaggio lumeggiando in ogni occasione la sua
eccezionale personalità di eroico combattente. Ha preso
parte a numerosi cruenti combattimenti confermando ogni
volta le sue straordinarie doti di coraggio e di audacia.
Catturato, riuscito miracolosamente ad evadere, riprendeva
subito la lotta con maggiore ardore. Durante un
rastrellamento condotto da preponderanti forze
nazi-fasciste, dopo un giorno di aspri combattimenti,
slanciatosi allo scoperto penetrava volontariamente da
solo nello schieramento avversario eliminando una
postazione nemica. Nei giorni dell'insurrezione,
avvistata una colonna tedesca presso Cuneo, da solo e di
sua iniziativa, apriva il fuoco da breve distanza nel
tentativo di fermarla per consentire il sopraggiungere dei
rinforzi partigiani, ma raffiche nemiche stroncavano la
sua giovane esistenza all'alba della vittoria finale.
Magnifica figura di ardito partigiano e luminoso esempio
di sublime spirito di sacrificio e sprezzo del
pericolo".
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