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Nato a Macerata il 16 settembre 1921,
fucilato a Muccia (Macerata) il 23 marzo 1944, studente in
Scienze economiche e commerciali, Medaglia d'oro al
valor militare alla memoria.
Tenente di artiglieria mobilitato nella difesa
costiera, subito dopo l'armistizio entrò nella
Resistenza, assumendo (con il nome di copertura di
Gilberto Della Valle), il comando del distaccamento di
Montalto di Cessapalombo del gruppo "Nicolò",
che operava sulle alture maceratesi. Catturato dai
fascisti il 22 marzo del 1944, il giorno dopo fu fucilato,
senza processo, contro il muro di cinta del cimitero di
Muccia di Camerino. Questa la motivazione della massima
ricompensa al valor militare: "Comandante di
distaccamento partigiano sopraffatto dopo strenua difesa
da ingenti forze fasciste, fieramente rifiutava di avere
salva la vita pur di non tradire i compagni. Il massacro
di ventisette partigiani barbaramente trucidati sotto i
suoi occhi non lo intimorì ed il suo animo acceso da
sdegno per tanto scempio non tremò innanzi al martirio.
Dopo avere rinfacciato al nemico l'insulto di traditore
della Patria cadeva sotto il piombo fratricida gridando:
" Viva l'Italia! "". Ricordano Achille
Barilatti vie di Roma, Ancona e Macerata. |