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Nato a San Damaso (Modena) nel 1924,
trucidato a Santa Croce di Carpi (Modena) il 27 gennaio
1945, operaio tornitore, Medaglia d'oro al valor
militare alla memoria.
Lavorava alle officine Maserati quando,
subito dopo l'armistizio, decise di entrare nella
Resistenza. Partigiano nella 65a Brigata SAP
"Tabacchi", il ragazzo si distinse per capacità
ed audacia in numerose azioni. Era stato nominato
ispettore militare della piazza di Modena, quando fu
catturato per una delazione. Resistette alle torture, sino
a che i fascisti lo uccisero. La motivazione della
Medaglia d'oro al valor militare alla memoria di Giorgio
Bartolomasi dice: "Giovane partigiano, organizzatore
ed animatore d'istinto, cadde in mani nemiche.
Brutalmente interrogato resisteva per più di un mese, con
fermo cuore e determinato stoicismo, nulla rivelando e
senza cedere, neppure a lusinghiere offerte di libertà
fattegli dai nemici che, esasperati, lo massacravano
barbaramente durante un interrogatorio. Sacrificava così
alla Patria la giovane esistenza, dopo aver dato mirabile
esempio di fede e di coraggio". Al ragazzo sono state
intitolate una palestra di San Damaso ed una via di Carpi.
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