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Nato
a La Spezia nel 1915, ucciso a Pola il 25 dicembre 1944, Medaglia
d'oro al valor militare alla memoria.
Dopo essersi laureato in lettere e filosofia all'Università di Padova,
Callegarini aveva frequentato a Spoleto la Scuola
allievi ufficiali. Al momento dell'armistizio si trovava
in licenza a Pola e decise subito di schierarsi contro i
tedeschi. Tra i primi organizzatori della Resistenza nella
Venezia Giulia, fu tra i più audaci animatori della lotta
contro i nazifascisti nella regione. Questa la motivazione
della decorazione alla memoria del sottotenente di
complemento: “Cittadino di elette virtù, tenace
assertore dei più alti ideali di giustizia e di libertà,
dopo l'armistizio dell' 8 settembre 1943 fu tra i primi
a rispondere all'appello della Patria invasa ed oppressa
dallo straniero ed organizzò con energia e coraggio
mirabili, la resistenza attiva nella Venezia Giulia. Per
oltre un anno, sprezzante di ogni pericolo, ispirato dal
ricordo dell'eroico sacrificio di Nazario Sauro, fu uno
dei più fervidi animatori del fronte clandestino di
resistenza della città di Pola. Tratto in arresto sotto
l'imputazione di complotto e di eccitamento alla
rivolta, sopportò con eroico contegno per dodici giorni
consecutivi, percosse e crudeli sevizie, respingendo
sdegnosamente minacce ed allettamenti, fulgido esempio di
italianità e di fermezza di carattere. Nel giorno del S.
Natale i criminali nazifascisti, dopo averlo barbaramente
ucciso, ne dispersero i resti mortali, innalzandolo al
rango dei più alti Eroi della Patria”.
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