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Nato a Rive d'Arcano (Udine) il 9 agosto 1890, morto
ad Udine il 6 febbraio 1949, commerciante.
Militante socialista, nel 1925 fu costretto a riparare
con la famiglia in Francia. Ad Antibes fu segretario della
sezione socialista costituita dagli emigrati italiani e
presidente della locale Lega dei diritti dell'uomo. Nel
1939, all'inizio della seconda guerra mondiale, offrì
di arruolarsi nella costituenda "Brigata italiana
antifascisti", che avrebbe dovuto combattere a fianco
delle Forze armate francesi; l'iniziativa non si
concretò per l'invasione tedesca della Francia. Nel
maggio del 1940, Calzavara decise di tornare in Italia ma,
appena arrivato ad Udine, fu arrestato dalle autorità
fasciste per i suoi precedenti politici. Scarcerato dopo
breve tempo, si diede alla clandestinità e, appena caduto
il fascismo, si mise in contatto con le prime formazioni
partigiane locali. Durante la Guerra di Liberazione,
Calzavara diventò commissario politico della Brigata
Garibaldi "Silvio Pellico", che operava nella
zona di San Daniele del Friuli. Rappresentante del PSI nel
CLN locale, fu incaricato di amministrare il Comune dove
era nato, incarico che mantenne fino alla Liberazione e
che, con le elezioni democratiche, gli fu liberamente
confermato nel dopoguerra dai suoi concittadini.
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