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Nato a Molinella (Bologna) il 12 febbraio 1897, caduto
a Molinella il 17 aprile 1945, autista, Medaglia d'Oro
al Valor Militare alla memoria.
Attivo nell'organizzazione socialista clandestina del
suo paese, nel marzo del 1941 fu arrestato e mandato al
confino. La motivazione del provvedimento fu
semplicissima: "Mantiene idee irriducibilmente
antifasciste". In effetti, Calzolari, rilasciato dopo
cinque mesi, riprese clandestinamente la sua attività di
antifascista e, non a caso, quando arrivò l'armistizio,
fu tra i primi organizzatori della Resistenza armata a
Molinella, distinguendosi per coraggio e per acume
politico. Nei giorni che precedettero la Liberazione, la
"Brigata Matteotti Pianura", diretta da
"Falco" - questo il suo nome di battaglia - si
distinse in numerosi combattimenti, infliggendo gravi
perdite alle truppe tedesche in ritirata ed operando per
impedire la distruzione di bacini idrovori che gli
occupanti avevano minato. Durante l'ennesimo scontro,
Alfredo Calzolari rimase mortalmente ferito, ma fino all'ultimo
istante esortò i suoi compagni a proseguire nell'azione
intrapresa.
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