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Nata a Roma il 7
dicembre 1921, deceduta a Zagarolo (Roma), il 24 novembre
2000, Medaglia d'Oro al Valor militare.
Studentessa di Legge, subito dopo l'8
settembre 1943 partecipò coraggiosamente alla Resistenza
romana, divenendo presto vice comandante di una formazione
operante a Roma e in provincia. Nell'ottobre del 1943
per procurarsi un'arma (i suoi compagni dei GAP gliela
negavano, perché preferivano riservare alle donne
funzioni di appoggio), non trova di meglio che rubare la
pistola a un milite della Gnr, che si trovava vicino a lei
in un autobus superaffollato. Nella primavera del 1944 è
tra gli organizzatori e gli esecutori dell'attentato di
via Rasella contro un contingente dell'esercito tedesco.
L'attentato fu poi preso dai nazisti a pretesto per la
feroce strage delle Fosse Ardeatine. Riconosciuta
partigiana combattente con il grado di capitano, è stata
decorata di Medaglia d'Oro al valore militare per aver
partecipato, si legge tra l'altro nella motivazione,
"alle più eroiche imprese nella caccia senza
quartiere che il suo gruppo di avanguardia dava al nemico
annidato nella cerchia abitata della città di Roma".
Più volte parlamentare del PCI, membro della Commissione
Giustizia nei primi anni settanta, ha fatto parte sino
alla morte del Comitato di presidenza dell'ANPI. Poco
prima della scomparsa di Carla Capponi, "il
Saggiatore" ha pubblicato un suo volume sull'attività
dei GAP a Roma. Si intitola Cuore di donna.
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