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Nato a Visso (Macerata) nel 1890,
caduto ad Ussita (Macerata) il 26 maggio 1944, Medaglia d'oro
al valor militare alla memoria.
Aveva preso parte alla Prima guerra
mondiale e n'era tornato ferito. Nonostante la non più
giovane età, subito dopo l'8 settembre 1943, si era
dato all'organizzazione della Resistenza con i giovani
del suo paese ed era riuscito a costituire a Visso un
centro di guerriglia partigiana. Dopo essere stato
commissario politico della Brigata "Spartaco",
Capuzi entrò a far parte del comando umbro-marchigiano
delle Brigate Garibaldi. Sfuggito più volte
fortunosamente ai tedeschi, che accanitamente lo
ricercavano e che avevano messo sulla sua testa una forte
taglia, il partigiano continuò a lottare contro
i nazifascisti. Fu infine catturato mentre stava compiendo
una missione ispettiva. Capuzi, dopo essere stato
barbaramente torturato, fu fucilato nella località Vena d'Oro
di Ussita. A Pietro Capuzi è stata intitolata una strada
di Macerata. |