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Nato a Brescia il 14 novembre 1888,
morto a Nizza Monferrato (Asti) il 5 novembre 1949,
avvocato.
Dalla natia Brescia, Dal Pozzo si era
trasferito giovanissimo a Nizza, dove aderì subito al
movimento socialista. Per i suoi atteggiamenti
scopertamente ostili al regime fascista, subì durante il
ventennio angherie e persecuzioni, che lo danneggiarono
anche nell'esercizio della professione forense. Dopo l'8
settembre 1943, l'avvocato socialista, diventato membro
del CLN e commissario del comune di Nizza Monferrato, si
adoperò per la costituzione della Giunta popolare della
"repubblica partigiana dell'Alto Monferrato".
Il 5 novembre 1944, l'avvocato Dal Pozzo fu eletto
presidente della Giunta popolare di Governo che, con il
concorso dei rappresentanti di tutti i partiti del
Comitato di liberazione nazionale, operò fattivamente nei
quaranta comuni per breve tempo liberati. Dopo l'attacco
nazifascista del 2 dicembre 1944, Dal Pozzo riparò
clandestinamente a Torino. Qui riprese l'attività
politica all'indomani della Liberazione, come dirigente
del Partito socialista, dal quale uscì dopo la scissione
e la nascita del PDSI. |