Amilcare Debar
 

Nato a Frossasco (Torino) il 16 giugno 1927, zingaro.

È il solo italiano ancora vivente tra i tanti sinti e rom che hanno partecipato alla Resistenza. Una sua scheda è compresa nella “Banca dati del partigianato piemontese”. Qualche notizia su Debar si trova su un volantino distribuito a Milano, durante le celebrazioni per il sessantatreesimo della Liberazione, dall'Associazione “Aven Amentza”. Nel foglietto si ricorda che il giovanissimo Debar militò in Piemonte, al comando di Pompeo Colajanni, nel battaglione “Dante di Nanni” delle Brigate garibaldine e che, “dopo la guerra, fu rappresentante del suo popolo alle Nazioni Unite”.
Nel volantino si ricordano anche: il rom istriano Giuseppe Levakovic, che combatté nella “Osoppo”; Rubino Bonora, partigiano della Divisione “Nannetti” in Friuli; Walter Catter, fucilato a Vicenza l'11 novembre 1944; il suo cugino ventenne Giuseppe Catter, fucilato dai brigatisti neri nell'Imperiese. Nel volantino si ricorda anche che, insieme agli ebrei, durante la Seconda guerra mondiale, i rom furono sterminati dai nazisti.