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Nato a Feletto Umberto (Udine) il 19
novembre 1919, ucciso dai tedeschi a Guado di Coccia, sulla Maiella (Abruzzo) il 18 ottobre 1943,
ufficiale dell'Aeronautica, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Si trovava in Abruzzo al momento dell'armistizio e si aggregò subito ai patrioti che si stavano organizzando sui monti della
Maiella. Poco più di un mese dopo, cadde in uno scontro con i tedeschi al guado di Monte Coccia, mentre tentava di raggiungere l'Esercito di
liberazione. La Medaglia d'argento alla memoria che gli
era stata assegnata è stata tramutata in Medaglia d'oro
con Decreto presidenziale del 20 ottobre 1990.
La motivazione ricorda che "subito dopo l'armistizio,
scelta senza esitazioni la via dell'onore e del dovere, abbandonava
il Friuli e si avviava a Sud per congiungersi con forze
fedeli. Giunto nell'Abruzzo si univa temporaneamente a un
gruppo di patrioti, decisi in parte a organizzare la
resistenza in posto e in parte, come lui, ad attraversare
le linee. Il gruppo veniva colto di sorpresa da una
pattuglia tedesca e solo la pronta reazione del
sottotenente De Corti, che abbatteva con la sua pistola un
nemico, consentiva alla quasi totalità dei compagni di
porsi in salvo mentre egli, a sua volta gravemente
ferito, rimaneva sul terreno e veniva poi barbaramente
trucidato. Suggellava, così, col sacrificio della sua
giovane vita, il giuramento di fedeltà alla Patria".
Sul luogo dello scontro un cippo ricorda il sottotenente pilota, caduto a 24 anni, su uno dei “sentieri
della Libertà” che attraversano il Parco Nazionale della Maiella. La città
di Sulmona (L'Aquila) ha intitolato una via ad Ettore De Corti.
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