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Nato a Collecorvino (Pescara) nel 1893, caduto a Trento il 9 settembre 1943, maggiore di Fanteria,
Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Aveva preso parte, come ufficiale, alla Prima guerra mondiale. Aveva anche partecipato, nel 1935, al conflitto italo-etiopico.
Maggiore della Riserva, si trovava a Trento quando apprese dell'armistizio. Si precipitò al Deposito del 62° Reggimento fanteria e vi organizzò
la difesa della caserma. Cadde combattendo contro i tedeschi.
La motivazione della ricompensa al valore dice: “Alla notizia dell'armistizio dell'8 settembre 1943, accorreva prontamente alla caserma del Deposito. Ricevuti gli ordini,
organizzava prontamente a difesa, con pochi uomini e con le poche armi e munizioni, un lato della stessa caserma contro probabili azioni dei tedeschi. Attaccato da
forze ed armi superiori, rincuorava i propri dipendenti alla resistenza. Pur conscio della propria inferiorità, rispondeva col fuoco fino all'esaurimento delle munizioni.
All'intimazione di resa, scaricava i colpi della sua pistola contro il nemico, finché cadeva colpito mortalmente e sul suo corpo già esanime si sfogava l'ira dello
avversario con nuove scariche di mitragliatore. Puro esempio di alte doti militari e sentimento del dovere. Fedele al
giuramento immolava la sua vita alla Patria”.
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