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Nato a Pizzoferrato (Chieti) nel 1926,
caduto a San Pietro in Casale (Bologna) il 20 aprile 1945,
bracciante, Medaglia d'oro al valor militare alla
memoria.
Aveva combattuto nella zona della Majella, subito dopo
l'armistizio, come partigiano della formazione "Pizzoferato".
Il giovane bracciante si era poi arruolato nel CIL (Corpo
italiano di liberazione) e, dopo adeguato addestramento,
era stato inquadrato nel I Squadrone del gruppo di
combattimento "Folgore". Alla vigilia della
battaglia per la liberazione di Bologna, De Juliis si
offrì per essere paracadutato in territorio occupato dai
tedeschi con lo Squadrone F. Sorpreso dal nemico con un
suo amico più anziano e un ufficiale del suo reparto,
riuscì a combattere per oltre un'ora, poi cadde con l'amico
nel tentativo di salvare il comandante. E' stato
decorato con questa motivazione: "Partigiano prima e
paracadutista poi, dopo avere partecipato per quattordici
mesi alle più ardite imprese del suo reparto alle
dipendenze di una grande unità alleata, si offriva
volontario per un lancio in territorio occupato dai
tedeschi che veniva effettuato in condizioni di estrema
difficoltà e pericolo. Giunto a terra ed immediatamente
individuato insieme al proprio comandante di pattuglia, si
batteva eroicamente riuscendo dopo circa un'ora di
impari lotta a rompere l'accerchiamento. Benché ferito
dopo un violento scontro, riusciva ancora una volta a
mettersi in salvo, ma visto cadere il proprio ufficiale si
lanciava al suo soccorso e nel tentativo di ricuperarne la
salma veniva abbattuto da una raffica di mitraglia. Bell'esempio
di spiccato spirito di sacrificio".
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