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Nato a Venezia l'11 settembre 1898, trucidato a Roma
il 24 marzo 1944, artista, Medaglia d'Oro al Valor
Militare alla memoria.
Eluisi aveva preso parte alla guerra 1915-18
combattendo nei reparti d'assalto. Congedato, riprese la
sua attività d'artista a Roma, dove risiedeva,
impegnandosi subito tra gli antifascisti della Capitale e
organizzando, nel 1921, squadre di Arditi del popolo.
Durante uno scontro con i fascisti fu ferito con una
pugnalata alla schiena, ma, rimessosi, non rinunciò a
continuare in clandestinità la sua attività
antifascista. All'armistizio fu tra i primi a
partecipare alla lotta contro gli occupanti, battendosi
valorosamente a Porta San Paolo e alla Madonna del Riposo.
Molto attivo nelle file della Resistenza Romana, Aldo
Eluisi finì per essere catturato dai fascisti, ma riuscì
ad evadere ed a riprendere la lotta. Durante una riunione
di antifascisti cadde nella trappola preparata da un
delatore. Ferito e catturato, fu lungamente torturato
dalla banda Koch nella pensione romana di via Principe
Amedeo. Come dice, tra l'altro, la motivazione della
decorazione alla memoria, Eluisi "per diciotto giorni
soffrì le più efferate torture e lo scempio del corpo;
tradotto alle Fosse Ardeatine si univa nella morte agli
altri eroi che hanno bagnato col loro sangue quella terra
divenuta sacra alla Patria". |