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Nato a Faenza (Ravenna) nel 1920, fucilato a Bologna il
30 dicembre 1943, autista, Medaglia d'Argento al Valor
Militare alla memoria.
Fu, nel Faentino, tra i primi giovani che imbracciarono
le armi e diedero vita alla lotta partigiana. Comandante
di squadra nella Brigata "Celso Strocchi",
decise di mettere a frutto la sua esperienza di guida,
organizzando un GAP motorizzato del quale presto si parlò
nella zona come della Automobile fantasma. Gravemente
ferito durante uno scontro a fuoco
con i fascisti, Emiliani fu portato in salvo dai suoi
compagni, che lo trasportarono prima a Medicina e poi in
un'abitazione privata di Faenza, dove un medico avrebbe
potuto curarlo. Un delatore si preoccupò però di
avvisare i fascisti. Arrestato, il giovane partigiano fu
trasportato a Bologna, sottoposto ad un sommario processo
e subito portato di fronte ad un plotone d'esecuzione. |