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Nata a Bologna nel 1907, fucilata a Sesto Fiorentino
(Firenze) il 12 giugno 1944, laureata in storia
medioevale, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla
memoria.
Aveva trascorso l'adolescenza e la giovinezza
passando dalla città natale a Napoli, Sassari, Firenze,
secondo gli incarichi universitari del padre. Dopo la
laurea, conseguita nell'Ateneo toscano, aveva lavorato
presso l'Archivio di Stato fiorentino, ma ne era stata
espulsa con le leggi razziali, perché suo padre era
ebreo. Battezzata nel 1938 (sua madre era cattolica), la
giovane studiosa trova lavoro a Roma presso la Biblioteca
Vaticana. E' a Roma che, insieme al fratello Enzo, si
dà, dopo l'8 settembre 1943, alla Resistenza. Non
soltanto è tra i dirigenti del Movimento cristiano
sociale ma, spostatasi a Firenze, fa in modo che la sua
organizzazione si federi in Toscana con il Partito d'azione.
Da Firenze prende contatti con i gruppi della Resistenza
operanti nel Livornese, in Lucchesia, nella Val di Chiana
e in Val d'Orcia; organizza la trasmissione via radio di
informazioni agli Alleati. E' tradita da un agente
provocatore, accolto in casa dopo che si era presentato,
spacciandosi per un ex ufficiale, a nome di "amici
cristiano sociali di Roma". Con Anna Maria è
arrestata, era il 12 maggio del 1944, anche la madre, che
con lei viene incarcerata. Dopo qualche tempo la figlia
viene condotta a Villa Triste. Qui Anna Maria viene
torturata a più riprese nel corso di un interrogatorio,
condotto dagli aguzzini della banda Carità, che si
protrae per sette giorni e sette notti. Ma la giovane non
parla. Ricondotta in carcere ne esce il 12 giugno per
essere fucilata, insieme con altri patrioti, sul greto del
Mugnone in località Cercina. |