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Nato a Bagni di Lusnizza (Udine) nel
1908, abbattuto a Zabice nei Balcani il 21 febbraio 1945,
maggiore dell'Aeronautica, Medaglia d'oro al valor
militare alla memoria.
Era entrato nell'Aeronautica militare nel 1928 e
aveva prestato servizio in numerosi aeroporti,
partecipando durante il secondo conflitto mondiale a molte
azioni belliche con gli aerosiluranti. Dopo l'8
settembre 1943, Erasi (il suo nome era originariamente
Errath, ma aveva dovuto italianizzarlo nel 1934, in base
agli accordi tra Germania e Italia), prese parte alla
Guerra di liberazione, nei ruoli della ricostituita
Aeronautica militare italiana, al comando del 132° Gruppo
da bombardamento. Nel febbraio del 1945, durante un'incursione
sui Balcani, l'aereo del maggiore Erasi (un bimotore
americano "Martin Baltimore"), fu abbattuto
dalla contraerea tedesca. Questa la motivazione della MdO
alla sua memoria: "Abile pilota, valoroso
combattente, esemplare comandante, dava continue luminose
prove delle più elevate virtù militari, esponendosi
sempre, oltre il dovere, nelle più audaci e rischiose
azioni di siluramento. Dopo l'armistizio si votava tutto
alla rinascita dell'Arma, cui era tenacemente avvinto da
solida fedeltà e da illimitata passione. In una
importante azione di bombardamento su di una munita base
costiera germanica, persisteva come sempre nella guida
della sua formazione, fra le fitte maglie della reazione
avversaria violenta e precisa. Colpito in pieno,
precipitava in fiamme con il proprio equipaggio, dinanzi
alle prore dei gregari, infrangendosi contro il sacro
suolo conteso della Patria". Nel dopoguerra, al
maggiore Erasi sono state intitolate strade a Roma e a
Rimini. |