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Nato a Cortona (Arezzo) il 15 gennaio 1891, morto a
Genova il 31 dicembre 1968, industriale, dirigente
socialista, Medaglia d'Argento al Valor militare.
Militante del Partito socialista italiano sin dal 1907,
Faralli partecipò alla prima guerra mondiale come tenente
d'artiglieria. Decorato sul campo, fu degradato nel
corso del conflitto per aver svolto propaganda socialista
a favore della pace. Dopo la guerra riprese la sua
attività di militante mantenendo, tra l'altro, per
anni, la direzione dell'edizione ligure dell'Avanti!
Perseguitato dai fascisti e più volte arrestato dalla
polizia, nel 1926, dopo la promulgazione delle leggi
eccezionali fasciste, fu relegato per due anni al confino.
Alla caduta del regime, Vannuccio Faralli, con Pietro
Nenni, Bruno Buozzi ed altri, si diede alla
riorganizzazione del Partito socialista a Roma. Con l'8
settembre del 1943 partecipò subito alla resistenza
armata, quindi varcate le linee del fronte si portò al
Nord. Arrestato nel dicembre del 1944, Faralli rimase in
carcere sino al 24 aprile del 1945 quando, con la
liberazione di Genova, divenne il primo sindaco della
città. Deputato socialista all'Assemblea Costituente,
fu rieletto nel 1948 e nel 1958. Vannuccio Faralli è
stato anche sottosegretario all'Industria, nel 1947, nel
terzo governo De Gasperi. |