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Nato a Medicina (Bologna) nel 1906, fucilato a Medicina
il 29 settembre 1944, contadino, Medaglia d'Oro al Valor
Militare alla memoria.
Subito dopo l'8 settembre 1943, Licurgo Fava era
entrato nelle file della Resistenza emiliana. Partigiano
combattente nella 5a Brigata "Bonvicini",
divenne presto comandante di un distaccamento di pianura
che operava nelle zona di Medicina e che impegnò gli
occupanti in numerosi combattimenti. Caduto in un'imboscata,
il giovane partigiano fu catturato e ucciso dopo lunghe
torture. Nella motivazione della massima ricompensa al
Valor militare si ricorda, oltre al suo coraggio in
combattimento, che Licurgo Fava, "essendogli stato
promesso che gli sarebbe stata fatta grazie della vita, se
avesse dato alcune importanti notizie sulla propria
formazione, opponeva il più sereno diniego a fare
qualsiasi rivelazione". |