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Nato a Casalmaggiore (Cremona) il 6 gennaio 1926, caduto a Casalmaggiore
il 24 aprile 1945, Medaglia d'argento al valor militare alla memoria.
All'annuncio dell'armistizio, nonostante la giovanissima età, Favagrossa aveva raggiunto le formazioni partigiane che si andavano costituendo nel Cremonese. Si fece subito notare per le sue capacità organizzative e il suo coraggio, tanto che, dopo mesi di resistenza ai nazifascisti, al ragazzo fu affidato il comando di una Brigata.
Non poté festeggiare la Liberazione. Morì, infatti, il 24 aprile quando, come ricorda la motivazione della
ricompensa al valore, “... venuto a conoscenza che un reparto avversario - dopo aver costituito una testa
di ponte sul fiume Po - tentava di prendere alle spalle importanti formazioni partigiane, affrontava decisamente
il nemico, nonostante la inferiorità delle forze e dei mezzi, infliggendogli dure perdite e sventando così la
grave minaccia. Nel duro combattimento, cadeva eroicamente alla testa dei suoi uomini”. |