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Nato a Città di Castello (Perugia) nel 1883, fucilato
a Città di Castello il 9 maggio 1944, tenente colonnello
di cpl di Fanteria, Medaglia d'Oro al Valore Militare
alla memoria.
Volontario nella prima guerra mondiale, si distinse per
il suo coraggio, tanto da meritare durante il conflitto
due medaglie d'argento, due di bronzo e una croce di
guerra al valor militare. Nel corso della guerra era stato
gravemente ferito e promosso per merito, tanto che,
tornato nella sua città, dove era conosciuto come
cattolico militante, era stato nominato presidente della
locale Sezione mutilati e invalidi. Subito dopo l'armistizio
Gabriotti, nonostante le sue precarie condizioni di
salute, partecipò al movimento di liberazione
organizzando formazioni partigiane ed entrando nel CLN di
Città di Castello. Catturato dai fascisti alla fine dell'aprile
del 1944, per alcuni giorni fu sottoposto a stringenti
interrogatori, senza nulla rivelare sull'organizzazione
della Resistenza. Condannato a morte, fu fucilato pochi
giorni dopo l'arresto. |