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Nato a Cesena (Forlì) il 1° aprile
1907, fucilato a Cesena l'8 giugno 1944.
Comunista, nel 1934 fu condannato a
quattro anni di reclusione dal Tribunale speciale.
Liberato alla caduta del fascismo, subito dopo l'armistizio
Gasperoni entrò nelle file della Resistenza emiliana. La
sua casa di Bagnile divenne punto di ritrovo dei primi
gruppi GAP, che avrebbero poi dato vita alla 29a Brigata
GAP "Gastone Sozzi". Gasperoni, che si distinse
come partigiano combattente, fu catturato
dai nazifascisti all'alba del 29 aprile 1944, durante
un rastrellamento. Caduto con altri compagni nelle mani
dei militi del battaglione "Venezia Giulia" -
inviato espressamente in Romagna da Benito Mussolini -
Gasperoni fu tradotto nel carcere di Forlì. Sottoposto a
tortura per un mese e mezzo, fu poi fucilato.
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