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Nato a Torino il 31 luglio 1919, morto
a Torino l'11 aprile 1987, laureato in chimica,
scrittore.
Per Levi, com'ebbe a scrivere, essere ebreo
"significava qualcosa di vago, non propriamente un
problema: significava una tranquilla consapevolezza della
antichissima storia del mio popolo, una sorta di
incredulità benevola di fronte alla religione, una
tendenza spiccata verso il mondo dei libri e delle
discussioni astratte. Per tutto il resto, non mi sentivo
diverso dai miei amici e condiscepoli cristiani, e mi
sentivo a mio agio in loro compagnia". Furono le
leggi razziali, emanate dal fascismo mentre era studente
universitario presso la Facoltà di chimica, ad indurlo ad
un attivo impegno per la libertà e la democrazia. Nel
1942 Levi entra nel Partito d'Azione clandestino. Dopo l'8
settembre del 1943 si unisce ad un gruppo partigiano
operante in Val d'Aosta. Pochi mesi dopo, il 13
dicembre, cade, a Brusson, nelle mani dei fascisti, che
non sanno della sua attività nella Resistenza, ma che lo
identificano come ebreo. Tanto basta perché sia deportato
prima a Fossoli e poi nel campo di sterminio nazista di
Auschwitz. Liberato dalle truppe sovietiche, Primo Levi è
stato uno tra i pochi italiani sopravvissuti a quella
tragica esperienza. Rientrato a Torino e ripresa la sua
professione di chimico, nel 1947 pubblicò, presso l'editore
De Silva un volume di memorie sul lager nazista. Lo stesso
volume, Se questo è un uomo, è stato poi
ristampato dalla casa editrice Einaudi nel 1958 e, da
allora, ancora ristampato e tradotto in molte lingue. Nel
1965 è poi uscito, di Primo Levi, La tregua.
Tutti e due i volumi sono considerati fra le opere più
significative della letteratura della Resistenza. L'ultima
opera dello scrittore reca il titolo I sommersi e i
salvati. Il ricordo angosciante delle esperienze del
campo di sterminio avrebbe portato Primo Levi al suicidio;
ma c'è chi, come lo scrittore Ferdinando Camon, ha
argomenti (una lettera di Levi), per ipotizzare che quel
volo, nella tromba delle scale di casa, sia stato una
disgrazia.
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