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Nato ad Ancona il 1° marzo 1924,
fucilato ad Ostra (Ancona) il 6 febbraio 1944, studente,
Medaglia d'argento al Valor militare alla memoria.
Nato in una famiglia operaia, aveva
potuto frequentare le Magistrali e si era così iscritto a
Magistero all'Università di Venezia. Alternando il
lavoro allo studio, aveva avuto modo di collegarsi agli
ambienti antifascisti clandestini marchigiani. Fu così
che, dopo l'armistizio, il giovane studente s'impegnò
nella resistenza armata. Nominato commissario politico
(con il nome di battaglia di Doro), di un distaccamento
dei GAP ad Ostra, un centro agricolo del Subappennino
marchigiano, Maggini si distinse in numerose azioni. La
zona di Ostra era però troppo esposta e la piccola
formazione del giovane partigiano non poté resistere ad
un rastrellamento condotto in forze dai nazifascisti.
Catturato con Pietro Brutti e Amedeo Galassi, Maggini e i
suoi compagni furono sottoposti ad un sommario processo.
Dopo essere stati fatti passare con le mani legate dietro
la schiena per la via principale del paese, suscitando per
il loro contegno l'ammirazione degli abitanti, i tre
partigiani furono fucilati. Con la morte di Maggini, il
distaccamento di Ostra prese il nome dello studente e
continuò la lotta per altri tre mesi, sino a che non fu
sgominato a Monte Sant'Angelo di Arcevia. Per ricordare
Maggini, una strada gli è stata dedicata ad Ancona e al
suo nome è stato intitolato il Circolo culturale
regionale.
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