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Nato ad Apuania (Massa Carrara) il 22
ottobre 1914, fucilato a Roma il 2 gennaio 1944,
giornalista, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla
memoria.
Figlio di Alberto Malatesta, ex
deputato socialista di Novara, nel 1938 si era
laureato a Milano e aveva intrapreso l'insegnamento al
Liceo "Parini". Fu anche direttore della rivista
Cinema e Teatro. Nel 1940 si trasferì a Roma,
dove fu assunto come capo redattore del quotidiano Giornale d'Italia.
Con l'occupazione della
Capitale decise di entrare nelle file del movimento
"Bandiera Rossa" e fu tra gli organizzatori, nel
Lazio, delle cosiddette "Bande esterne".
Catturato dalle SS tedesche l'11 dicembre 1943 ed
accusato di aver organizzato formazioni armate, si assunse
coraggiosamente ogni responsabilità, scagionando i
compagni. Processato, fu condannato a morte e portato di
fronte al plotone di esecuzione a Forte Bravetta. |