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Nata a Firenze il 6 febbraio 1911,
fucilata a Pavullo nel Frignano (Modena) il 26 novembre
1944, ricamatrice, modista e pittrice, Medaglia d'Oro al
Valor Militare alla memoria.
Irma aveva soltanto quattro anni quando
i suoi si trasferirono da Firenze a La Spezia. Qui crebbe
in una famiglia di antifascisti (il padre ferroviere, con
un pretesto, fu licenziato per le sue idee nel 1923, un
fratello fu tra gli organizzatori del "Soccorso
rosso") e presto dovette lasciare la scuola per
contribuire al misero bilancio familiare. Nel 1924,
infatti, Irma è già al lavoro, dove è apprezzata per le
doti che avevano, a scuola, stupito gli insegnanti di
disegno. Di salute cagionevole, la ragazzina comincia a
recarsi ogni anno per cure sull'Appennino modenese.
Conosce quindi bene la zona del Frignano e, quando arriva
l'armistizio, non esita a fermarvicisi diventando
staffetta delle prime formazioni della resistenza. Da
staffetta a partigiana combattente il passo è breve; Anty
(questo il suo nome di battaglia), nel maggio del 1944, è
nominata vice comandante del Battaglione
"Matteotti" della Divisione Garibaldi
"Modena". Durante la battaglia di Montefiorino,
come ricorda la motivazione della massima ricompensa al
valore, "veniva catturata dal nemico nel generoso
tentativo di far ricoverare in luogo di cura un compagno
gravemente ferito". I tedeschi decidono per Irma
Marchiani la deportazione in Germania, ma la giovane donna
riesce ad evadere ed a raggiungere la
"Matteotti". Con i suoi uomini Anty partecipa
coraggiosamente ai combattimenti di Benedello. Catturata
dopo questi scontri, fu riconosciuta dai nazifascisti che,
alcuni giorni più tardi, la passarono per le armi. |