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| Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo | |
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Nato a Roma il 26 maggio 1901, trucidato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, colonnello del Genio, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. Discendente da una famiglia dell'aristocrazia
piemontese, seguì la tradizione militare dei suoi avi e,
non ancora diciottenne, si arruolò volontario nella
guerra 1915-18. Nel 1928 Montezemolo, che nel frattempo si
era laureato in Ingegneria civile, fu promosso capitano e
incaricato di insegnare presso la Scuola d'applicazione
dell'Esercito. Queste le tappe della sua carriera
militare: 1935, addetto allo Stato Maggiore; 1936,
comandante di un battaglione del Genio telegrafisti
inviato in appoggio dei franchisti in Spagna; 1940 è
chiamato a far parte del Comando Supremo; giugno 1943 con
il grado di colonnello assume il comando dell'11°
Reparto Genio motorizzato; 27 luglio 1943, dirige la
segreteria del maresciallo Badoglio, divenuto capo del
governo al posto di Mussolini; 8 settembre 1943, il
generale Calvi di Bergolo lo incarica di dirigere l'Ufficio
affari civili di Roma. Due settimane dopo il colonnello
Montezemolo è già alla macchia, sotto il nome di ing.
Giacomo Cateratto. |
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