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Nato a Genova nel 1919, caduto nella
regione di Koritza (Albania) il 21 settembre 1943,
studente in ingegneria, Medaglia d'Oro al Valor Militare
alla memoria.
Chiamato alle armi, aveva seguito ad
Udine un corso d'addestramento per aviatori. Al momento
dell'armistizio era in forze al 4° Stormo. Ricevuto,
dal Governo italiano dell'Italia liberata, l'incarico
di lanciare un contenitore con importanti istruzioni alle
truppe italiane che si trovavano accerchiate dai tedeschi
nella regione di Koritza, il giovane pilota si alzò in
volo. Raggiunta la località prefissata, l'aereo di
Negri fu raggiunto da numerosi colpi della contraerea e
divenne pressoché ingovernabile. Non essendo certo di
poter effettuare con precisione il lancio del contenitore,
l'aviatore, invece di salvarsi, come avrebbe potuto, con
il paracadute, decise di tentare l'atterraggio nella
zona che gli era stata indicata. Riuscì, infatti, a
guidare sino a terra il suo aereo, ma fu subito circondato
da soldati tedeschi che, in violazione delle convenzioni
internazionali, lo passarono immediatamente per le armi.
Al nome di Carlo Negri, il 30 ottobre 2003, il presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha intitolato il
61° Stormo dell'Aeronautica militare, di stanza nel
Salento, a Galatina. Ciampi, che nel corso della cerimonia
militare si è augurato che i giovani italiani studino la
storia della Resistenza, ha voluto ricordare che la
Medaglia d'oro al sottotenente Negri, è stata la prima
meritata dall'Aeronautica militare nella guerra di
liberazione. |