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Nato a Biella il 30 maggio 1897, morto a
Mauthausen il 20 febbraio 1945, impresario edile.
Aveva aderito giovanissimo al Partito socialista e,
prima dell'avvento del fascismo, era stato eletto
consigliere comunale a Biella. Si trasferì poi a Torino,
dove diresse il Sindacato edili del Piemonte. Durante la
dittatura fascista Ogliaro continuò l'attività
politica clandestina, mantenendo i contatti con i suoi
compagni di Torino, di Biella e di Novara e con i
fuorusciti socialisti di Ginevra. Dopo la caduta del
fascismo fu membro della prima, ricostituita Direzione del
PSI e si dedicò alla riorganizzazione dei socialisti
piemontesi. Arrestato a Torino con l'accusa di
appartenere alla Resistenza, Ogliaro fu deportato a
Mauthausen. Vi morì, stroncato dalle sofferenze patite
nel campo. Strade ad Alfonso Ogliaro sono state intitolate
a Biella e a Torino. |