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Nato a Casale Monferrato (Alessandria)
nel 1925, caduto a Moncalvo (Asti) il 29 marzo 1945,
operaio, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.
Faceva il piombista presso gli
stabilimenti di Casale della Snia Viscosa quando, agli
inizi del 1944, decise di entrare nella Resistenza.
Benché giovanissimo, partecipò con grande coraggio a
tutte le azioni condotte dalla 3a Brigata "Lazzarini"
della VII Divisione Autonoma "Monferrato". Il 29
marzo del 1945 la formazione si trovò impegnata in un
durissimo combattimento con truppe tedesche. Fin dal primo
scontro nei pressi di Moncalvo, Oliaro fu colpito ad una
mano da un proiettile, che gli tranciò di netto un dito;
si bendò in qualche modo l'arto e, invece di ripiegare,
prese parte con i suoi compagni per alcune ore al
combattimento. Raggiunto da una raffica, che gli spezzò
il braccio sinistro, il ragazzo continuò a battersi,
impugnando il mitragliatore col solo braccio destro.
Cadde, colpito per la terza volta mortalmente. |