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Nato a Manzano (Udine) il 7 agosto
1924, caduto a Circhina (Slovenia) il 21 gennaio 1945,
contadino.
Subito dopo l'armistizio, il giovane contadino, con
altri antifascisti del suo paese, s'impegnò per far
sfuggire ai tedeschi i prigionieri di guerra
angloamericani, evasi da un campo di concentramento nei
pressi di Udine. Conoscitore dei luoghi, Olivo riuscì a
guidarne molti, attraverso le colline del Friuli
orientale, fino alle zone controllate dai partigiani
sloveni. Successivamente il ragazzo, con altri compaesani,
entrò nelle file del Battaglione "Mameli" che,
con il "Mazzini", sarebbe poi diventato la
Divisione d'assalto Garibaldi "Natisone". Aldo
Olivo (Teddy il suo nome di battaglia) partecipò a tutti
i combattimenti che videro il "Mameli" impegnato
contro i tedeschi e i fascisti. Il ragazzo cadde, con
altri dodici giovani compagni della sua squadra, in uno
scontro con preponderanti forze nemiche presso Bukovo di
Oreka, nella zona di Cerkno (Circhina), una località
della Slovenia dove, sul finire del conflitto, la "Natisone"
si era spostata. Il giorno dopo lo scontro nel quale erano
caduti i tredici partigiani, il comando della Divisione
ordinò un contrattacco che avrebbe definitivamente
eliminato le infiltrazioni di reparti tedeschi nella zona
libera di Circhina. I corpi dei tredici giovani, valorosi
garibaldini friulani furono trovati, uno accanto all'altro,
distesi sulla neve. Dopo la Liberazione, a Circhina le
autorità jugoslave hanno fatto erigere un monumento, sul
quale è scolpito il nome di "Teddy" e quello
dei suoi compagni. |