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Nato a Varsavia il 14 aprile 1904,
fucilato in Friuli il 2 marzo 1945, medico.
La sua famiglia, israelita, si era
trasferita dalla Polonia in Italia e Sigismondo si era
laureato in medicina all'Università di Padova. Il
giovane medico aveva esercitato la professione a Gemona
del Friuli sino al 1939, quando, con l'approvazione
delle leggi razziali, fu costretto a lasciare l'attività.
Dopo l'armistizio, il dottor Osser, nonostante fosse
cagionevole di salute, rinunciò a riparare in Svizzera e
preferì impegnarsi nella Resistenza friulana. Inquadrato
nella Divisione d'Assalto Garibaldi "Natisone",
il medico fu catturato durante un combattimento, nella
zona del Collio, tra i partigiani e reparti della Decima
MAS e delle Frecce Azzurre della Falange spagnola. Osser,
con altri patrioti, fu fucilato sul luogo dello scontro.
La salma del medico, recuperata dopo la Liberazione, è
stata tumulata nel cimitero di Gemona, dove Osser si era
prodigato per curare tanti cittadini.
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