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Nato a Forte dei Marmi (Lucca) il 24 dicembre 1917, deceduto a Roma
il 20 marzo 1974, critico e regista teatrale.
Nel 1943 si era diplomato in regia presso l'Accademia d'arte drammatica di Roma e sempre in quell'anno era entrato nella Resistenza. Catturato dai fascisti, Pandolfi era riuscito a fuggire da Palazzo Braschi gettandosi da una finestra, ma successivamente era stato di nuovo catturato. Gli uomini della famigerata “banda Koch” lo avevano rinchiuso a Regina Coeli, ma l'arrivo degli Alleati nella Capitale aveva permesso al giovane antifascista di tornare in libertà.
Critico teatrale a l'Unità dal 1944 al 1947, Pandolfi ha diretto, dal 1946 al 1969, il
“Teatro Stabile” di Roma ed è passato successivamente all'insegnamento all'Università di
Genova. Degli anni quaranta è la sua messa in scena di importanti lavori teatrali di Gorki
e di Garcia Lorca. Tra i libri di Panfolfi ricordiamo: Spettacolo del secolo (1953),
Antologia del grande attore (1955), Teatro tedesco espressionista (1956) e
Teatro del
dopoguerra italiano. |