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| Giaime Pintor | |
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Nato a Roma il 30 ottobre 1919, caduto a Castelnuovo al Volturno (Campobasso) il 1° dicembre 1943, letterato e giornalista. Durante i quarantacinque giorni del governo Badoglio,
Giaime Pintor, di famiglia sarda, si trova a Roma, dove si
era laureato in legge. E' tra i giovani che chiamano il
popolo alla resistenza, a sostegno dei reparti armati a
Porta San Paolo. Caduta la Capitale, varca le linee
tedesche e si porta a Brindisi e a Napoli, dove tenta di
organizzare corpi armati italiani. Il comando inglese lo
incarica di guidare un piccolo gruppo, che avrebbe dovuto
raggiungere le prime formazioni partigiane operanti nel
Lazio. Pintor parte, ma quasi avesse una premonizione,
scrive una lucida lettera-testamento al fratello minore, Luigi.
Quando il gruppetto di Giaime arriva di notte nelle
campagne di Castelnuovo al Volturno, non sa che, la sera
prima, i tedeschi hanno minato la zona lungo il
Garigliano. Muore così a 24 anni, dilaniato da un'esplosione,
una delle promesse della letteratura italiana
contemporanea. |
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