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Nato a Ravenna il 7 luglio 1905, deceduto a Mazzano (Ravenna)
nel giugno del 1981, fornaciaio.
Nella fornace dove lavorava, Ravaglia aveva costituito una Cellula comunista
clandestina di cui era responsabile. Nel 1930 fu arrestato e deferito al Tribunale speciale. Il 2 maggio
del 1932 i giudici fascisti condannarono l’operaio a 7 anni di reclusione. Scontata la pena Ravaglia
tornò a casa, ma dopo l’8 settembre 1943 entrò nelle file della Resistenza e fu molto attivo sino alla
liberazione di Ravenna. |