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Nato a Novara nel 1922, caduto a
Grizzana (Bologna) il 19 aprile 1945, Medaglia d'oro al
Valor militare alla memoria.
Aveva compiuto il servizio di leva come paracadutista
e, l'8 settembre 1943, si trovava in Sardegna come
sergente della Divisione "Nembo". Quando il suo
reparto fu trasferito dall'isola nell'Italia liberata,
Reddi entrò a far parte, nel settembre del 1944, del
Gruppo di combattimento "Folgore", impegnato a
fianco degli Alleati. Alla vigilia della liberazione di
Bologna, il giovane sottufficiale, al comando di una
squadra della 6a Compagnia del II Battaglione, andò all'attacco
di una munita postazione tedesca che bloccava la strada
verso Grizzana. Con i suoi uomini Reddi riuscì ad
espugnarla e, benché ferito, partì subito, da solo, all'attacco
di un secondo caposaldo. Morì avvinghiato ad un
paracadutista tedesco, che cadde con lui.
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